Guida all’installazione di Archlinux + GNOME

Tempo fa scrissi una guida per installare Arch 0.7.2, che pubblicai sul mio sito ormai abbandonato, che evito accuratamente di linkare.
Con l’uscita di Arch 0.8, anche per vedere un po’ com’è il nuovo installer, ho deciso di rivederla. E quindi eccola qua.

Download cd e setup

Per prima cosa scarichiamo l’iso da qua. Io utilizzo sempre il metodo ftp, quindi consiglio di scaricare la versione ftp. Una volta masterizzato con la voce Masterizza file immagine del nostro programma di masterizzazione preferito (guai a chi estrae con WinRAR*), inserite il cd e riavviate.

Ora vi si presenterà una schermata che termina con boot:. Premete semplicemente invio, e facciamo lo stesso anche quando ci verrà suggerito Hit ENTER to enter the bash shell.
Dato che magari non tutti abbiamo una tastiera americana, cambiamo il layout:

# km

e scegliamo it.map.gz. Per il font invece possiamo fare Skip.

Lanciamo l’installer:

# /arch/setup

e alla prima domanda ovviamente scegliamo FTP. Ora iniziamo:

  1. Configurazione della rete
    In genere è sufficiente continuare a premere invio. Per essere sicuri che la rete funzioni, passiamo al secondo terminale con alt+f2 attivandolo con invio. Ora facciamo un bel

    # ping google.it

    Il risultato dovrebbe essere simile a questo:

    PING google.it (216.239.59.104) 56(84) bytes of data.
    64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=1 ttl=244 time=111 ms
    64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=2 ttl=244 time=114 ms
    64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=3 ttl=244 time=92.8 ms

    (terminiamo con ctrl+c)
    Se così non fosse, evidentemente c’è qualcosa che non va. Potreste provare a non usare il dhcp e specificare ip, netmask, gateway e dns (e sperare).
    Torniamo alla prima shell con alt+f1.

  2. Preparazione degli hard disk
    Io preferisco procedere con il partizionamento manuale (Partition Hard Drives), ma se preferite potete usare Auto-Prepare, che vi chiederà la dimensione di /boot, / e dello swap.
    Se decidete di usare quello manuale, ecco come consiglio di procedere:

    hda1 (/home), Linux, tutto ciò che non è occupato dalle seguenti
    hda2 (/), Bootable, Linux, almeno 3 GB (meglio 5 o 6)
    hda3 (swap), Linux swap/Solaris, 512 MB o 1 GB

    Fate attenzione a rendere bootabile la partizione destinata a /.
    Confermate le modifiche con Write e scrivendo yes.
    Usciamo con Quit e selezioniamo DONE.
    Passiamo ora all’impostazione dei punti di mount. Fate molto attenzione a cosa vi verrà chiesto: per primo lo swap, poi /. Se non abbiamo particolari esigenze, ext3 è una buona scelta.
    ORA ATTENZIONE: se la home è vuota, ora selezioniamo la partizione relativa, scegliamo il filesystem (ext3 può andare bene), e impostiamo /home come mountpoint.
    Se invece quella che volete usare come home è una partizione che contiene già dei dati, non fate nulla, altrimenti verrà formattata! La monteremo in seguito a mano. Lo stesso per una qualunque altra partizione come, che so, quella di windows.

  3. Selezione dei pacchetti
    Dobbiamo scegliere il mirror. Attualmente uso belnet.de, che si è rivelato molto veloce, ma se volete sceglietene anche un altro. Assicuriamoci che sia selezionato base e continuiamo a premere invio.
  4. Installazione dei pacchetti
    Continuiamo a rispondere positivamente alle domande. Quando ci viene detto che è in corso il download dei pacchetti, possiamo passare al quinto terminale (/dev/tty5) con alt+f5 e assistere allo scaricamento.
    Una volta terminato, torniamo alla prima shell.
  5. Configurazione del sistema
    Fidiamoci di hwdetect, e scegliamo Yes. Le domande successive sono soggettive, e le risposte dipendono dalle vostre esigenze. Io rispondo No.
    Quando viene posta una domanda riguardo al keymap, invece, rispondiamo Yes, così come per quella relativa ai font.
    Per quanto riguarda l’editor, a meno che non siate amanti di vim, scegliete nano: molto facile e intuitivo, anche per chi non l’ha mai usato.
    Ci verrà ora presentata una lista di file da modificare.Comiciamo con /etc/rc.conf (il file di configurazione principale di Archlinux).
    Modifichiamo le prime righe dopo i commenti in questo modo:

    LOCALE=”it_IT.UTF-8″
    HARDWARECLOCK=”localtime”
    TIMEZONE=”Europe/Rome”
    KEYMAP=”it”

    Spostiamoci più in basso, nella sezione NETWORKING. Cerchiamo la riga che inzia con eth0 e sostituiamola con:

    eth0=”dhcp”

    Questo ovviamente se volete usare il dhcp. Se preferite usare un ip statico, modificatela di conseguenza. Di default ci sono già degli ip, quindi dovreste capire come va configurato.
    Per l’ip del gateway dovete modificare (non necessario se usate il dhcp) due righe che stanno poco più sotto: l’ip del gateway va nella riga che inizia appunto con gateway, e inoltre dovrete modificare la riga seguente in questo modo:

    ROUTES=(gateway)

    togliendo quindi il !.
    Salviamo (ctrl+o) e usciamo (ctrl+x).

    Passiamo a /etc/hosts. In questo file, basterà aggiungere all’unica riga non commentata l’hostname presente in /etc/rc.conf. Se non l’avete modificato, di default è myhost, quindi:

    127.0.0.1 localhost.localdomain localhost myhost

    Questo non è necessario, ma è utile poiché in alcuni casi senza questa modifica alcuni programmi potrebbero essere più lenti ad aprirsi, poiché non trovano l’host.

    Il prossimo è /etc/fstab. Qua vengono impostati i punti di mount. Se avevate un’altra partizione contenente dati, potete montarla qua. Guardate il resto del file per farvi un’idea di come va impostato. Vi faccio notare che per una partizione fat32 il filesystem da specificare è vfat.

    Infine modifichiamo /etc/locale.gen. Qua sarà necessario decommentare la riga

    #it_IT.UTF-8 UTF-8

    togliendo il # dall’inizio della riga.

    Prima di tornare al menu principale, impostiamo la password di root.

  6. Installazione del kernel
    Selezioniamo v2.6 e attendiamo (come se potessimo fare altro :D).
    Alla domanda successiva scegliamo Yes, e poi chiudiamo il file che ci viene presentato.
  7. Installazione del bootloader
    Selezioniamo GRUB (a meno che non vi piaccia LILO). Ci verrà quindi presentato menu.lst. Modificate quel file solo se necessario e sapete cosa state facendo, altrimenti uscite.
    In normali condizioni va benissimo installare GRUB nell’MBR, quindi /dev/hda (o sda in caso di hard disk sata).
  8. Uscita dall’installazione
    L’installazione è stata completata! Possiamo finalmente uscire dal setup e riavviare il pc:

    # reboot

Installazione e configurazione di Xorg

Una volta riavviato, effettuiamo il login come root e installiamo Xorg:

# pacman -Sy xorg hwd

Ora creiamo il file di configurazione di Xorg:

# hwd -xa

Ovviamente rispondiamo y.

# cd /etc/X11
# nano xorg.conf

Effettuiamo alcune modifiche al file (che comunque non siete obbligati a seguire). Le cose più importanti da sistemare sono il layout della tastiera, la risoluzione e la profondità di colori predefinita:

Section “InputDevice”
[…]
Option “XkbLayout” “it”
[…]
EndSection

[…]

Section “Screen”
[…]
DefaultColorDepth 24
[…]
SubSection “Display”
Depth 24
Modes “1280×1024” “1024×768” “800×600” “640×480”
EndSubSection
EndSection

Installazione e configurazione di GNOME

# pacman -S gnome

Qua non siamo obbligati a installare tutto, se non lo vogliamo. I pacchetti necessari dovrebbero essere control-center (importante) gnome-common gnome-desktop gnome-mime-data gnome-panel gnome-session metacity nautilus yelp .

Poi potremmo voler installare dei pacchetti aggiuntivi (consigliato). Ad esempio: alacarte eog evince file-roller gcalctool gconf-editor gdm (importante) gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager.

A questo punto dobbiamo aggiungere dei demoni (buoni) che verranno eseguiti all’avvio, affinché GNOME funzioni correttamente:

# nano /etc/rc.conf

Una volta trovata la riga che inizia con DAEMONS (una delle ultime), aggiungiamo, tra le parentesi portmap fam dbus hal gdm:

DAEMONS=(syslog-ng network netfs crond portmap fam dbus hal gdm)

Configurazione dell’utente

E’ arrivato il momento di creare l’utente normale:

# adduser

Ci verranno chieste diverse informazioni. Inserite il nome utente, poi alle prossime due domande premete semplicemente invio.
Quando chiede in che gruppi va inserito l’utente, inserite

video,audio,floppy,storage,optical,power,gdm

Per tutto il resto continuate a premere invio.

Ora dobbiamo fare in modo che venga avviato correttamente GNOME quando l’utente si logga, quindi modifichiamo con nano il file /home/utente/.xinitrc. Qui dovremo commentare la riga che inizia con exec, e aggiungere

exec gnome-session

Ultimi accorgimenti

Adesso aggiungiamo i repository community, che contengono dei pacchetti aggiuntivi:

# nano /etc/pacman.conf

Sarà sufficiente decommentare la riga che inizia con #Include, che si trova sotto a #[community].
Per far sì che sia disponibile dopo facciamo

# pacman -Sy

A questo punto installiamo i font DejaVu, presenti su praticamente ogni distro Linux:

# pacman -S ttf-dejavu

Se volete i font Microsoft, come Times New Roman, Verdana, Comic Sans ecc, installate anche ttf-ms-fonts.

Inoltre, controllate che sia presente il device del floppy con

# ls /dev/fd0

Se la risposta è

/dev/fd0

allora è tutto ok. Se invece è

ls: impossibile accedere a /dev/fd0: No such file or directory

dobbiamo caricare il modulo del floppy con

# modprobe floppy

Per far sì che venga caricato all’avvio, riapriamo /etc/rc.conf e aggiungiamo floppy ai moduli:

MODULES=(mii pcnet32 floppy)

Abbiamo finito!
Ora riavviate e vi si presenterà gdm. Loggatevi con il vostro utente e cominciate a personalizzare la vostra Arch ;)

Per scrivere questa guida sono stati fondamentali la guida di Gaiden e il wiki di Arch! Grazie!

Letture post-installazione consigliate:

ALSA (audio)
CUPS (stampante)
Compiz (e non Beryl!)

* No, non va bene neanche con file-roller :D

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24 Risposte to “Guida all’installazione di Archlinux + GNOME”

  1. pierluigi Says:

    ciao, ottima sintesi, se cercate degli screenshot come riferimento a quanto scritto in questo post, vi ricordo: http://pierluigi.netsons.org/installer-rinnovato-per-archlinux-08-procedura-dinstallazione-con-screenshot

    volevo inoltre precisare che l’ottima guida da te linkata non è mia ma di gaiden (http://gaidencavern.splinder.com/), io semplicemente la ospito nel mio spazio web.

    buon download e buona installazione a tutti gli aspiranti arcieri!

  2. Neo Says:

    Ops! Non avevo letto l’email alla fine della guida :D
    Grazie della segnalazione.

  3. ilgufo Says:

    Ottima guida Neo, complimenti :D

  4. Nexus Says:

    Questa guida mi ha salvato la vita, grande! (che esagerato :°D )

  5. Prime inpressioni su Archlinux (seconda parte ovvero installazione sul PC fisso) « Confessioni di una mente pericolosa Says:

    […] accorgimento, suggeritomi da Neo, è quello di non far montare la directory home (dove tengo tutti i mei dati) durante […]

  6. MatteoS86 Says:

    Qui:
    # Installazione del kernel
    Selezioniamo v2.6 e attendiamo (come se potessimo fare altro :D).
    Alla domanda successiva scegliamo Yes, e poi chiudiamo il file che ci viene presentato.
    Seguendo la guida (ho la versione 0.8 installazione da cd), arrivo al punto 6 non riesco a installare il kernel dopo le modifiche . Mi appare “Kernel Panic…”PEEEEERRRRCCCCHHHHEEEE?

  7. Finalfire Says:

    Nice job ;)

  8. denzel Says:

    grazie per questa guida, l’ho appena seguita ;)

  9. BlSabbatH Says:

    ciao, ho seguito la guida ed è andato tutto ok.. tuttavia qualcuno suggerisce che l’errore “SIOCADDRT file exist” che c’è nel caricamento dipenda dalla de-selezione di ! su ROUTES=(gateway)..

  10. andreas04: close to attraction Says:

    […] accorgimento, suggeritomi da Neo, è quello di non far montare la directory home (dove tengo tutti i mei dati) durante […]

  11. ricochet Says:

    E’ stata Essenziale!!
    grazie

  12. furester Says:

    bella! la linko da linuxpedia (http://www.linuxpedia.org) .. se ti va di dare un’occhiata alle pagine su ArchLinux (http://linuxpedia.netsons.org/index.php/Archlinux) dell’enciclopedia e aggiungere\correggere sei il benvenuto!

  13. Arch Linux anche per me :) « Riscoprirsi liberi Says:

    […] Consiglio ai neofiti questa semplice guida introduttiva […]

  14. ekerazha Says:

    “hal” carica automaticamente anche “dbus”, non serve specificarlo singolarmente

  15. bixbi » Blog Archive » ArchLinux sul mio Hard Disc Says:

    […] Fonte ispirazione installazione click QUI […]

  16. maxfact Says:

    La tua guida è fatta molto bene
    C’è una cosa che non riesco a fare per benino ed è la partizione manuale.
    Il mio problema è quando do i punti di mount ossia la swap e la root sono ok ma quando devo indicare la home non so perchè ma dal cd di installazione di arch quello 2008.06 mi dice che devo selezionare any additional partition to mount under your new root (questo casa qui in inglese tradotta da me che sono scarsissimo non dice che è la mia home??)

    Scusa per il disturbo

  17. Mr. Nick™ Says:

    Complimenti per la guida! Speravo di riuscire a seguirla passo passo ma non c’è niente da fare.

    Sto cercando di installare Arch Linux 2009.02 FTP ma dopo che confermo l’utilizzo di DHCP e mi compare il messaggio “Network is configured”, premo Invio su “Select Packages” e non accade nulla perchè non riesce a sincronizzare i pacchetti sul mirror. Ovviamente ho provato diversi mirror ma il risultato è sempre lo stesso.

    Qualche suggerimento?

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